fbpx

5 esempi di loghi entrati nella storia

Perché fare rebranding
Perché fare rebranding?
16 Gennaio 2020
smart working
Smart working: i consigli per non lavorare in pigiama
17 Marzo 2020
5 esempi di loghi entrati nella storia

Ogni azienda possiede un logo che la identifica e la rende immediatamente riconoscibile agli occhi di tutti. La scelta di un logo non può mai essere lasciata al caso: è lo spirito della propria attività.

Le persone tendono infatti a dare la loro fiducia alle aziende che hanno un’immagine grafica curata e riconoscibile. Il logo aziendale è qualcosa che deve essere trattato con la massima cura perché definisce la tua identità, è la base da cui partire per creare una comunicazione efficace e di successo.

Spesso le piccole realtà si lasciano rappresentare da un logo che non le identifica, approssimativo e poco leggibile. Non importa che la tua azienda sia una multinazionale o che stia muovendo i primi passi. Oggi è indispensabile per tutti avere un’identità aziendale ben definita, il tuo brand deve essere capace di comunicare i valori, gli ideali, la mission e l’identità dell’azienda.

Qualche consiglio per il tuo logo

Puoi decidere di affidare la responsabilità della creazione del logo e, di conseguenza, della tua reputazione, ad un amico o al cugino di turno che si diletta con alcuni programmi di grafica. Questa sarà sicuramente la soluzione più economica rispetto ad ingaggiare un professionista.

Ma ti ricordiamo che la realizzazione di un logo richiede specifiche competenze:

  1. Creare un logo davvero efficace non è di certo una cosa banale come in tanti credono.
  2. Avere un logo ben fatto è il primo passo verso il raggiungimento degli obiettivi.
  3. Se vuoi ottenere un buon lavoro, lo devi pagare. Come in qualsiasi altro lavoro, creativo e non.
  4. Se devi creare un logo poco efficace ma economico, che rischia di mettere a repentaglio anche la tua reputazione… è meglio non farlo!
Caratteristiche per avere un logo professionale

Disegnare un logo è un’attività più complessa che alternare qualche font di tendenza a colori, testo e immagini. La progettazione di un logo richiede una grande abilità creativa ma anche una conoscenza approfondita nel settore economico di riferimento e, per essere moderno, deve rispecchiare precisi canoni estetici.

Inoltre, per risultare professionale, deve possedere alcune caratteristiche imprescindibili:

  • Funzionale: deve servire allo scopo prefissato all’inizio e agli obiettivi dell’azienda. Ricorda che bello, nel marketing, non significa necessariamente funzionale.
  • Utilizzabile: deve essere applicabile a tutti i supporti, ben leggibile sia in grande ma soprattutto in molto piccolo e deve funzionare sia a colori che in bianco e nero.
  • Unico: non bisogna copiare il logo di qualcun altro! Deve essere originale ed esclusivamente tuo.
  • Chiaro: “less is more”, è sempre meglio non inserire troppi elementi e dettagli che rischiano di confondere le idee dello spettatore.
  • Possedere un payoff: è importante abbinare una piccola frase sotto il marchio che individua l’intera identità dell’azienda. Non dilungarti in frasi lunghe, il payoff più efficace è di 3 parole!
Quanta importanza ha un logo nella storia di un’azienda?

Tanta anzi… tantissima! Questo possiamo capirlo facendo un breve viaggio tra i loghi più famosi al mondo. Pronti, partenza, via…. Partiamo!

Apple company

Il logo di Apple è circondato da un’aurea di mistero.

La storia vuole che il primo logo della società fu realizzato nel 1976 da Ronald Wayna il quale ideò il marchio raffigurando Isaac Newton seduto sotto un albero con una mela “penzolante” sopra la sua testa. Il design comprende anche una scritta poco visibile che recita: “Newton, a mind forever voyaging through strange seas of thought – alone” che in italiano equivale a “Newton, una mente sempre in viaggio attraverso strani mari di pensiero… in solitudine”.

Tuttavia, pochi ricordano questo logo, che fu utilizzato solamente per il manuale dell’Apple I e altre poche pubblicazioni della società.Apple storia del logoIn seguito venne radicalmente riprogettato. Nel 1977 il graphic design Rob Janoff trovò l’ispirazione tagliando delle mele e disponendole sul tavolo per osservarle. In quel momento, la famosa mela col morso, prese vita sulla carta e poi, via via, su tutti i dispositivi ideati da Steve Jobs.

Questa è la vera storia dell’ideazione di uno dei loghi che ha identificato, identifica e identificherà per sempre gli anni 2000? La verità non la sapremo mai. Ma la sua evoluzione, almeno quella, non ha di certo segreti!

Ad oggi, non sembra che la Apple cambierà la sua immagine perché funziona e perché risulta facilmente riconoscibile!

 

Nike Company

Chiunque conosce il logo della Nike, notissima marca di calzature e abbigliamento sportivo, tuttavia la sua storia è nota soltanto a pochi. Il famoso “swoosh” (o “ala”, che dir si voglia) fu ideato da una studentessa di design dell’università di Portland costando all’azienda solamente 35 dollari. Ebbene sì, è andata proprio così. L’avreste mai detto?

La studentessa era Carolyn Davidson che nel 1969 incontrò Phil Knight, co-fondatore di una società che importava negli Stati Uniti le Onitsuka Tiger. All’epoca Phil Knight stava gettando le basi della propria fortuna, creando un brand per vendere scarpe sportive. Così offrì un lavoro alla studentessa: le chiese di ideare un modo per valorizzare il nuovo modello di scarpe. Le Nike, appunto.Nike storia del logoIl compenso? La modesta cifra di 2 dollari all’ora. E in 17 ore e mezza Carolyn Davidson disegnò il logo che oggi tutti conosciamo: doveva rappresentare un’ala, simbolo della dea greca della vittoria, Nike appunto, e al contempo doveva trasmettere l’idea di movimento.

Così, uno dei loghi più famosi del mondo ha visto la luce.

Se a questo punto state pensando che i 35 dollari siano stati una cifra ridicola per aver inventato un logo che è entrato nella storia, sappiate che a distanza di alcuni anni l’autrice è stata adeguatamente ricompensata dall’azienda: un congruo pacchetto azionario e un anello con diamanti con il logo della Nike! Non male, vero?

 

Coca Cola

Le idee più efficaci nascono sempre per caso. Vale anche per il logo della Coca Cola, la bevanda più famosa in tutto il mondo. Chi non ha mai bevuto una lattina di questa frizzantissima, dolcissima e, ahimè, piena di zuccheri bibita? Si calcolano ben 55 miliardi di Coca Cola bevute al giorno!

Siamo verso la fine del 1800 quando John S. Pemberton ebbe la geniale intuizione di mescolare prodotti diversi fra loro per creare questa incredibile bevanda. Inizialmente venne venduta nelle farmacie come medicinale contro l’emicrania. Solo successivamente si è trasformata nella bibita che oggi conosciamo.

Coca Cola storia del logoIl logo della Coca Cola venne ideato nel lontano 1886 dal contabile dell’azienda, Frank Mason Robinson il quale decise di utilizzare lo Spencerian Script come carattere, uno dei più diffusi all’epoca negli Stati Uniti. Inizialmente la scritta venne realizzata in nero su sfondo bianco, il colore rosso arrivò solo negli anni Sessanta.

In quasi un secolo e mezzo di storia, l’immagine di Coca-Cola ha subito diversi restyling, conservando però immutate le sue caratteristiche principali. I colori utilizzati, il rosso e il bianco, in forte contrasto tra loro, evocano vivacità, energia e semplicità: in altri termini i valori stessi del brand Coca-Cola.

Instagram applicazione

Instagram è il social network per eccellenza per la condivisione di fotografie. Nonostante la naturale evoluzione avuta nel tempo, il suo scopo è rimasto quasi del tutto immutato. Le modifiche più sostanziose sono avvenute principalmente a livello strumentale e di interfaccia, più che di stile e design.

All’inizio il logo di Instagram richiamava il disegno di una polaroid, la famosissima macchina fotografica istantanea, sia nel design che nei colori. Il fondatore, Kevin Systrom, si ispirò infatti alla Holga, macchina fotografica economica entrata in commercio nei tardi anni ’80.

Instagram storia del logoIl tratto del logo era tridimensionale e piuttosto realistico.

A 5 anni dal lancio della famosa applicazione, si è deciso di eseguire un restyling. Si è di fatto assistito a una modifica sostanziale del logo e dei prodotti correlati, perdendo il collegamento diretto alla polaroid a favore di un tratto più moderno e stilizzato.

I colori principali scelti sono il fucsia, il bianco, l’arancio e il giallo. Il contrasto tra il colore del logo e l’interfaccia monocromatica, sottolinea l’importanza che si vuole attribuire al contenuto stesso, ossia alle foto.

 

Starbucks

L’internazionale catena di caffè Starbucks nasce a Seattle nel 1971. I tre fondatori, Jerry Baldwin, Zev Siegl e Gordon Bowker, mossi dalla comune passione per il caffè, decidono di aprire il primo locale.

Oggi Starbucks conta 28.720 punti vendita in 78 paesi.

Il logo si presenta, sin dalla prima versione, con tutti gli elementi che ritroviamo anche nella versione attuale. Protagonista indiscussa è la sirena, posta al centro del marchio.

Inizialmente l’immagine veniva accompagnata dal logotipo “Starbucks Coffee tea Spices” e la scelta del colore marrone come sfondo, voleva essere un richiamo al colore del caffè.

Starbucks storia del logoNel 1987 la società viene venduta e contemporaneamente viene effettuato un completo restyling per rimodellarne l’immagine. Così, il disegno della sirena viene semplificato notevolmente e il colore dello sfondo diventa nero. Il logotipo viene semplificato in “Starbucks Coffee”.

Solo nel 2011 viene creato il logo come lo conosciamo oggi. Quest’ultimo lavoro si basa seguendo il principio “less in more”. Viene infatti rimosso il logotipo “Starbucks Coffee”, lasciando spazio solamente all’immagine della sirena posta su uno sfondo di colore verde.

Ma la creazione del logo è solo il punto di partenza per promuovere la tua attività.

I passi successivi si devono focalizzare sulla comunicazione e sulla creazione di una forte e riconoscibile brand identity. Dal biglietto da visita al sito web, dalla brochure ai canali social… in fonde sei solamente all’inizio, ma questa è un’altra storia!